Casella di testo: Casella di testo: Dott. Antonio Masi     Psicologo-Psicoterapeuta Torino Specialista in Psicologia Clinica
Esperto in Criminologia


  Via Val della Torre 118 Torino      cell.   3402288408    Tel. 011.19851345     


mail: psicoterapiatorre@yahoo.it      Privacy policy


Autorizzazione alla pubblicità' sanitaria num. 2369
Del 16.10.2008
Casella di testo: Articolo

Chi è Lo Psicologo.

Lo psicologo è un  laureato in psicologia. Un percorso di formazione che nel vecchio ordinamento aveva la durata di 5 anni. Lo psicologo, in quanto tale, non è un clinico, né uno psicoterapeuta e quindi non può occuparsi di diagnosi e cura, in assenza di specializzazione o qualificazione, postuniversitarie.
Egli  dopo la laurea, superato l'esame di stato  si può iscrivere all'Ordine degli Psicologi. Da quel momento è anche abilitato all'esercizio della professione di psicologo.
In base alla sua formazione universitaria, cioè dell'indirizzo specifico scelto nel triennio di specializzazione, dopo i primi due anni di corso universitario e a secondo del tirocinio obbligatorio svolto almeno in un anno dopo la laurea,  è teoricamente in grado, se abilitato, ad esercitare nei vari campi della psicologia, specifici per l' esclusiva professionalità dello psicologo:  ambito scolastico, giuridico, infanzia e famiglia, sperimentale, aziendale, ricerca, clinico, ospedaliero ecc.  Può, inoltre, fornire la consulenza psicologica. 
Una volta ottenuta l'abilitazione dovrà però sviluppare anche una specifica competenza professionale. Per ottenere la medesima dovrà seguire dei corsi di qualificazione e/o perfezionamento, nei vari campi nel corso di tutta la sua vita professionale. Questa prassi pur essendo vera per molte professioni, è fondamentale per la professione psicologica in continuativa evoluzione, così come per la professione medica, dove occorrono incessanti aggiornamenti e riqualificazioni.
Nel caso specifico dell’ambito clinico, lo psicologo laureato e abilitato dopo i cinque anni universitari, dovrà seguire un anno di tirocinio presso strutture cliniche ospedaliere e/o private riconosciute. Quindi potrà scegliere un corso di specializzazione o qualificazione, che avrà una durata variabile da uno a cinque anni, per ottenere il titolo di specialista nel campo specifico. Nel caso che egli voglia divenire psicoterapeuta, dovrà, inoltre effettuare un percorso psicoterapeutico personale. 
Lo psicologo e lo psicoterapeuta sono due figure professionali distinte e non equivalenti: lo psicologo non specializzato in psicoterapia non è qualificato a prendere in cura dei pazienti, ma solo ad accompagnare il paziente in una forma di sostegno psicologico nei momenti di crisi, mentre non è abilitato all’analisi delle dinamiche profonde necessarie per la cura della psicopatologia.
La stessa distinzione va fatta fra psichiatra, neurologo e psicoterapeuta: esse non sono figure equivalenti e sovrapponibili. Lo psichiatra e il neurologo, in quanto laureati in medicina, possono prendere in cura i pazienti per praticare le terapie mediche, ma non possono e non devono curare con la psicoterapia, se non ne hanno la specializzazione.
Lo psicoterapeuta è uno specialista qualificato in psicoterapia, quindi è uno specialista per la diagnosi e la cura dei disturbi psicologici. Lo psicoterapeuta proviene indifferentemente sia dalla laurea in psicologia, che dalla laurea in medicina.
Non sono ammessi altri tipi di laurea per la specializzazione in psicoterapia.





 Articoli correlati
Lo psicologo è esperto delle dinamiche invisibili che regolano e spesso determinano la vita di singole persone, coppie, famiglie, gruppi sociali, istituzioni, organizzazioni, e lavora con l'obiettivo di renderle funzionali. Il lavoro dello psicologo è trasversale ad ogni ambito delle attività umane, perché si colloca proprio all'incrocio tra la realtà materiale e il misterioso psichismo della mente e delle emozioni proprie dell'uomo, a partire dal singolo individuo fino a comprendere i  i fenomeni gruppali via via più complessi che l'uomo produce e in cui è immerso. 


Casella di testo: Articolo
Chi è lo Psicoterapeuta.
La psicoterapia, esercitata esclusivamente da uno psicoterapeuta, si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa entità. Tali disturbi vanno dal modesto disadattamento o disagio personale alla sintomatologia grave,  possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici, tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando in alcuni casi gravi forme di disabilità sociale ed emotiva. Lo Psicoterapeuta nel processo di cura si avvale di tecniche applicative della psicologia, e se ne avvale in base ai diversi orientamenti teorici formativi di riferimento: psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia psicoanalitica, ecc.
In Italia la psicoterapia è una specializzazione sanitaria  post-universitaria riservata a Medici e Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali. Essa si consegue mediante un percorso formativo presso scuole di specializzazione universitarie post-lauream, oppure in scuole di specializzazione private. Queste ultime devono essere formalmente riconosciute e autorizzate da un'apposita Commissione del MIUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) ad erogare la relativa formazione specialistica.
Etimologicamente la parola Psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici, quali il colloquio e la relazione, nella finalità del cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie

La Psicoterapia Psicodinamica.
Per gli psicoterapeuti di indirizzo psicodinamico, (modello a cui io faccio riferimento  presso il Centro di Psicoterapia di Torino) di cui la tradizione classica è quella di approccio psicoanalitico, il sintomo manifestato dal paziente è la conseguenza di un conflitto inconscio tra alcune componenti intrapsichiche, può essere attribuibile a problemi strutturali nello sviluppo di alcuni assetti psichici interni nel corso dello sviluppo psicologico .
Per poter "sopravvivere" emotivamente ad avvenimenti che non sa gestire, la persona può sviluppare difese di tipo psicologico (ad esempio la rimozione); l'evento problematico o "traumatico" viene così reso parzialmente gestibile, ma permane nel sistema psichico come conflitto inconscio: il sintomo rappresenta quindi l'espressione esplicita di tale conflitto.
All'interno dell'approccio psicoanalitico (detto anche "psicodinamico"), esistono differenti sottoscuole, con differenti "teorie della clinica"o dell’intervento psicoterapeutico: tra le principali, si devono citare quelle psicoanalitiche classiche, quelle psicoanalitico-relazionali, quelle psicoanalitico-intersoggettive; tra quelle derivate dal filone principale della psicoanalisi freudiana e post-freudiana, sono di rilievo inoltre quella psicologico-analitica junghiana, la psicanalisi lacaniana e la psicologia individuale adleriana. Esistono inoltre forme di psicoterapia psicodinamica breve.
La terapia psicodinamica dei vari orientamenti psicoanalitici prevede una stretta relazione tra psicoterapeuta . E’ attraverso la relazione che si cerca di esplorare la struttura dei conflitti responsabili dei sintomi. Lo psicoterapeuta assiste il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori, permettendo una miglior gestione degli effetti provocati da questi. La Psicoterapia psicodinamica (in particolare se psicoanalitica) richiede un periodo medio-lungo per potersi sviluppare in maniera adeguata (anche alcuni anni, con incontri regolari di una due o anche tre volte alla settimana).
Obiettivo fondamentale di ogni percorso psicoterapeutico ad orientamento psicodinamico è favorire lo sviluppo del transfert, cioè l'attualizzazione di schemi relazionali pregressi nel qui ed ora della relazione clinica che viene a stabilirsi tra paziente e terapeuta; nel processo di transfert il soggetto attiva una rappresentazione inconscia di stili relazionali primari, a volte correlati alle difficoltà che ha riscontrato. In parole semplici nella relazione paziente terapeuta si riattivano i vecchi schemi relazionali disfunzionali  appresi con i genitori o altre figure di attaccamento.  L’obiettivo è quello di sciogliere i nodi emotivi che continuano a rendere problematico il comportamento del paziente
L'interpretazione del transfert, del controtransfert (ovvero delle reazioni emotive dell'analista a certi processi del paziente), delle libere associazioni e di altro materiale personale (ad esempio, comportamenti, patterns relazionali, sogni, etc.) durante le sedute cercherà di favorire l'elaborazione delle cause più profonde dei conflitti, per permettere al paziente di assumere maggiore consapevolezza e poter modificare i propri stili relazionali, o al fine di ottenere una parziale ristrutturazione del proprio Sè, in modo che sia il più funzionale possibile all'adattamento alla vita sociale e relazionale, e mitigando gli eventuali sintomi psicopatologici.
Casella di testo: News.

Il metodo relazionale e floortime nei disturbi pervasivi dello sviluppo


Un metodo di intervento psicoeducazionale sul territorio di Torino per lo sviluppo delle abilità relazionali specifico per disturbi dello spettro autistico specifico per             bambini/adolescenti tra 3-17 anni


Leggi qui
Casella di testo: News.

      Articoli pubblicati dal Dott. Antonio Masi


La dipendenza dalle relazioni, disinnamorarsi, la trappola di Narciso



Leggi qui
Casella di testo: Per sempre me ne andrò per questi lidi, tra la sabbia e la schiuma del mare. L’alta marea cancellerà le mie impronte e il vento disperderà la schiuma. Ma il mare e la spiaggia dureranno  in eterno” 
                                                                                                         
								                                                                           Gibran Kahlil Gibran

 

Informativa al trattamento dei dati personali

 

 

 

https://www.silviagazzotti.it/privacy-psicologo-gdpr/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dr. Antonio Masi. Via Val della Torre 118 Torino. Cell. 340.2288408

 

Dr. Antonio Masi

Psicologo-Psicoterapeuta Torino

Casella di testo: Autorizzazione alla pubblicità sanitaria num. 2369
Del 16.10.2008
Foto di copertina

 

Lo Studio di Psicoterapia del Dott. Antonio Masi sito in Torino si rivolge a singoli e coppie, adulti e bambini che vivono un periodo di disagio e di sofferenza psicologica o che sentono la necessità di una maggiore conoscenza di sé con l'obiettivo di un miglioramento della qualità generale della propria vita.

Ogni intervento consta di più fasi. Una fase preliminare di consultazione della durata di tre incontri. Al termine del terzo colloquio avviene la restituzione su quanto emerso con l'obiettivo di una iniziale chiarificazione del problema e comprensione delle richieste del paziente.

Al termine di questa fase verrà indicato quale progetto terapeutico sia ritenuto più idoneo per quel singolo paziente portatore di uno specifico disagio o desiderio di crescita.

Consulta il Tariffario

Il primo incontro informativo - conoscitivo è gratuito

Per fissare un primo appuntamento  in studio chiama il 340.2288408 oppure 011.19851345

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’interno del Centro di Psicoterapia saranno possibili i seguenti interventi psicologici

 

 

1. Interventi di Psicoterapia individuale

 

 

 

· Fobie, Attacchi di Panico

· Depressione

· Ansia ed Angoscia

· Superamento del lutto

· Disturbi Ossessivo-Compulsivi

· Disturbi Alimentari: Anoressia-Bulimia

· Disturbi della Personalità

· Stress e Disturbi Psicosomatici

· Disturbi del Sonno

· Mobbing e infortuni sul lavoro

· Sviluppo dell’Autostima

· Disfunzioni sessuali

· Dipendenze

· Senso di insicurezza

· Sviluppo delle potenzialità individuali

 

 

 

 

2. Interventi sulla Coppia e di Terapia Familiare

 

 

 

· Difficoltà relazionali e di comunicazione

· Orientamento scuola e lavoro

· Comportamenti a rischio

· Separazioni e divorzi

· Gestione della relazione con i minori

· La terapia di coppia quando serve?  Clicca qui

 

 

 

 

 

 

    3. Interventi di Psicoterapia nell’adolescenza e nell’età evolutiva

 

 

· Disturbi pervasivi dello sviluppo: autismo, sindrome di rett.

· Ansie, paure e fobie

· Mutismo, comportamenti aggressivi ed oppositori

· Eccessive reazioni di collera e rabbia difficoltà a rispettare

      le regole e a tollerare le frustrazioni, iperattività.

· Alterazioni del controllo sfinterico (enuresi, encopresi)

· Disturbi psicosomatici ed alterazioni fisiologiche (emicranie

      mal di pancia ricorrenti vomito)

· Difficoltà linguistiche e di apprendimento e flessione del

      rendimento scolastico

· Disturbi alimentari e della nutrizione

· Problemi del sonno e dell'Addormentamento

· Perdite, separazioni, lutti, malattie, abusi fisici, sessuali